Dopo la Laurea triennale

 

Le possibilità offerte dopo la Laurea triennale sono le seguenti:

  1. Accesso al secondo livello di apprendimento (Corso di Laurea Magistrale, Master di I livello)
  2. Inserimento nel mondo del lavoro sia in Centri di ricerca accademici (Università, CNR, ecc.) sia in Industria (marketing e vendite; salute, sicurezza e ambiente; ricerca e sviluppo; produzione; industrie non chimiche.

Lavoro dopo la Laurea triennale

Il Corso di Laurea triennale è nato con una forte propensione al mondo del lavoro. Federchimica e Assolombarda hanno partecipato fin dall’inizio alla costruzione del percorso didattico. Oggi il Corso di Studio prevede un percorso didattico che agevola l’ingresso nel mondo del lavoro dopo il I livello includendo corsi professionalizzanti tenuti da esperti provenienti dal mondo industriale su tematiche di interesse aziendale (gestione e certificazione industriale, sicurezza, controllo ambientale, economia e gestione di impresa chimica, marketing nell’industria chimica, processi industriali). Lo studente può anche scegliere di svolgere un tirocinio aziendale di 6 mesi prima della laurea ( incorporando tutti i 12 cfu a scelta nel tirocinio). Al termine del percorso lo studente che ha svolto almeno 15 cfu tra tirocinio e prova finale ottiene la certificazione Eurobachelor®, per la diretta spendibilità del titolo in ambito lavorativo nei paesi UE.  Mediamente negli ultimi anni il 20-25% dei nostri laureati ha svolto un’attività di tirocinio/stage in azienda della durata tipica di 6 mesi.

Il Corso di Laurea ha stretti rapporti con le organizzazioni di settore (in particolare Federchimica e Assolombarda), sancita dalla presenza di un indirizzo professionalizzante e, a partire dal 2017, di un percorso in alternanza studio-lavoro, il primo in Italia in ambito chimico.

Dati occupazionali dei laureati di I livello

Il CdS ha stretti rapporti con le organizzazioni di settore (in particolare Federchimica e Assolombarda), sancita dalla presenza di un indirizzo professionalizzante e, a partire dal 2017, di un percorso in alternanza studio-lavoro, il primo in Italia in ambito chimico. I dati sugli esiti occupazionali fino al 2012 (consorzio STELLA-CILEA) sono disponibili al link: http://www.unimib.it/go/47233. Dai laureati 2014 l’ateneo si affida alle analisi del consorzio AlmaLaurea (http://www.almalaurea.it/).
L’ultima indagine AlmaLaurea disponibile ( XIX Indagine, 2017 – Condizione occupazionale dei Laureati 2015 ad 1 anno dalla laurea, 50 intervistati, tasso di risposta 88%) riporta i seguenti dati principali.
La condizione occupazionale è relativa all’ultima indagine occupazionale AlmaLaurea 2016 (XIX Indagine, 2017): laureati anno solare 2015 intervistati a 1 anno dal conseguimento del titolo, laureati anno solare 2013 intervistati a 3 anni e laureati anno solare 2011 intervistati a 5 anni dal conseguimento del titolo. Per una migliore confrontabilità della documentazione raccolta sono stati elaborati i dati relativi ai soli laureati che non lavoravano al momento della laurea. I laureati intervistati 2015 ad 1 anno dalla laurea sono 50, con un tasso di risposta dell’88%.
Il tasso di occupazione è del 27%, significativamente maggiore della media nazionale di classe (15%). Il 62% dei laureati è iscritto ad un corso di laurea magistrale (circa l’80% degli iscritti è rimasta in ateneo). Quindi il numero di laureati triennali che prosegue al secondo livello è molto maggiore di coloro che non proseguono negli studi trovando lavoro. Tuttavia il numero di laureati triennali che prosegue al secondo livello è minore della media nazionale (80%). Quindi il CdS ha un successo maggiore in termini di ritorno occupazionale rispetto agli altri CdS nazionali della stessa classe. Gli occupati che, nel lavoro, utilizzano in misura elevata le competenze acquisite con la laurea sono il 55%, molto di più rispetto alla classe nazionale (35%) e in linea con la media di ateneo, dove sono presenti CdS molto professionalizzanti. Questo dato, unito al precedente, conferma il carattere professionalizzante del CdS, con un ritorno relativamente ottimo in termini di occupabilità e utilità del diploma conseguito.
L’80% di chi lavora dichiara che la laurea è stata abbastanza o molto efficace per il lavoro, in aumento rispetto al 60% dell’anno precedente. In aumento (dal 20 al 50%) coloro che ritengono che le competenze acquisite sia state molto utili. Il guadagno mensile netto è di 1126 Eur, anch’esso in miglioramento e maggiore rispetto alla media nazionale di classe (983 Eur). 
La soddisfazione per il lavoro svolto è molto elevata (8.1/10), in leggero aumento rispetto all’anno precedente e migliori delle medie di ateneo (7.6) e nazionali (7.5).
Sul totale dei laureati, il 20% lavora e non è iscritto alla LM mentre solo l’8% cerca lavoro. Secondo la definizione ISTAT – Forze di lavoro il tasso di occupazione è del 34.0% (27% nell’anno precedente), il tasso di disoccupazione 19% (dal 23.1%). La media per l’ottenimento del primo lavoro dalla laurea è di circa 2 mesi.
La richiesta della laurea per l’attività lavorativa è per legge nel 20% dei casi, non richiesta ma necessaria o utile nel 65% ed infine non utile solo nel 13% dei casi (era il 40% nell’anno precedente).
Nel complesso si può quindi concludere che i dati occupazionali e la soddisfazione complessiva siano in significativo miglioramento rispetto all’anno precedente.
I dettagli dell’indagine sono riportati nel pdf allegato in confronto con il totale dell’Ateneo sulla medesima tipologia di corso di studio e con quelli relativi al totale dei corsi afferenti alla medesima classe di laurea di tutti gli atenei aderenti al Consorzio AlmaLaurea (74 atenei).

Condizione occupazionale Indagine 2017

Link all’indagine AlmaLaurea: http://www.almalaurea.it/universita/occupazione

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