Corso di Laurea: l’esperienza dello studente, esiti occupazionali, l’opinione dei laureati.

 

DATI PUBBLICI SULLA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI (clicca sul titolo per collegarti al sito)

Riassunti annuali:
Opinioni Studenti 2014-15
Opinioni Studenti 2013-14

Sono pubblicati i risultati aggregati delle valutazioni degli studenti. Le domande proposte agli studenti tramite la piattaforma “Segreterie Online” si basano sui questionari A.V.A. (Autovalutazione, Valutazione periodica, Accreditamento) che permettono di valutare l’efficacia della didattica, gli aspetti logistico-organizzativi e la soddisfazione complessiva.
I punteggi assegnati, da 0 a 3, rappresentano il giudizio medio espresso dagli studenti.
L’Ateneo reputa:
“Bassi” i punteggi fino a 1,
“Intermedi” i punteggi tra 1 e 2
“Alti” i punteggi superiori a 2
Gli esiti sono disponibili e confrontabili a più livelli:
Ateneo
Dipartimento
Corso di Studio
Docente dell’insegnamento
A partire dal Corso di Studio è inoltre disponibile il dato aggregato per la stessa tipologia di corso (es: laurea magistrale, laurea triennale…) su tutto l’Ateneo.

L’esperienza e il punto di vista dello studente: la Valutazione della Didattica

Aggiornamento: Settembre 2016

Le opinioni degli studenti vengono principalmente raccolte attraverso i questionari elettronici agli studenti (Valutazione della Didattica: vedi link) e attraverso le opinioni dei laureandi. Inoltre il CdS organizza autonomamente ulteriori modalità di raccolta delle opinioni: a) incontri con i rappresentanti degli studenti, contatti e-mail, sedute del consiglio di Corso di Laurea; b) questionario alle matricole organizzato dal Corso di Laurea; c) questionari online organizzati dal Corso di Laurea su varie tematiche di carattere didattico ed organizzativo. Le indagini sono discusse nelle sedute del consiglio di Corso di Laurea (CCD). I principali dati sono pubblicati in forma aggregata nel sito del Corso di Laurea (www.stc.unimib.it) e sulle pagine facebook e twitter del Corso di Laurea.

I risultati della Valutazione della Didattica negli ultimi 3 anni (coorti 2013-14, 2014-15, 2015-16) hanno evidenziato gli aspetti positivi e le criticità del CdS.
In particolare la valutazione relativa all’a.a. 2015-16 (1620 questionari, questionari raccolti fino al 31 luglio 2016; range delle valutazioni per ciascuna domanda va da 0 a 3) ha ottenuto le seguenti valutazioni complessive per il CdS :
aspetti organizzativi 2.43, efficacia didattica 2.24, soddisfazione complessiva 2.16.
Tutti i parametri sono in linea con l’anno precedente (aspetti organizzativi 2.45, efficacia didattica 2.23, soddisfazione complessiva 2.16), che già aveva registrato valutazioni in valore assoluto molto buone.
Nel 2015-16 su 23 moduli didattici e 33 docenti valutati (lezioni frontali, esercitazioni e laboratorio) i docenti con valutazione uguale o superiore a 2 (quindi molto positiva) sono stati: soddisfazione complessiva 25, efficacia didattica 26, aspetti organizzativi 32 (anche questi parametri in ulteriore miglioramento rispetto all’anno precedente).
Nel complesso si può concludere che i moduli con valutazione non positiva sono una piccola minoranza anche se il dato relativo alla bassa soddisfazione complessiva (< 2) richiede attenzione (circa 25% dei docenti). La valutazione più bassa è stata 1.4.
In particolare va segnalato che i pochi moduli che avevano avuto una valutazione molto bassa nell’anno precedente (< 1.5) hanno migliorato, in taluni casi in modo significativo, la valutazione in tutti i parametri, come conseguenza delle azioni messe in atte dal coordinatore del CdS in collaborazione con i docenti coinvolti (esercitazioni, materiale del corso, modalità di esame, ecc.).
Gli aspetti in generale più critici (valutazioni meno positive) degli ultimi tre a.a. per il CdS sono stati: conoscenze preliminari e carico di studio. Sono state svolte azioni mirate volte ad approfondire queste problematiche. Nell’ultimo anno tutte le altre domande hanno ricevuto una media significativamente > 2.
I riassunti annuali ad inizio pagina evidenziano il confronto con gli altri CdS dell’ateneo. Tutti i parametri sono uguali o superiori alle medie mettendo quindi in evidenza la buona valutazione complessiva del CdS. In particolare la soddisfazione complessiva è leggermente superiore alla media. Negli aspetti organizzativi la valutazione è la seconda migliore in ateneo, 13 posizioni al di sopra della media.

Opinione laureati

I dati sull’opinione dei laureati occupati provengono dal 2014 da Alma Laurea e sono in in via di definizione.
La più recente indagine AlmaLaurea (laureati 2014, interviste a 1 anno dalla laurea, 37 intervistati) ha messo in evidenza che la maggior parte dei laureati, iscritti ad un corso di laurea magistrale, lo fa per migliorare la propria formazione culturale (35%) o la possibilità di trovare lavoro (48%). La soddisfazione per gli studi magistrali intrapresi è molto alta (8.8/10).
Per ciò che riguarda l’utilizzo delle competenze acquisite con la laurea il 20% ritiene che sia elevato mentre l’80% ridotto o nulla. L’adeguatezza della formazione professionale acquisita all’università è elevata nel 50% dei casi, ridotta o nulla nel rimanente. La richiesta della laurea per l’attività lavorativa è per legge nel 10% dei casi, non richiesta ma necessaria o utile nel 50% ed infine non utile nel 40%.
L’efficacia della laurea nel lavoro svolto è elevata o sufficiente nel 60% dei casi, poco o per nulla efficace nel rimanente 40%.
La soddisfazione per il lavoro svolto è 7.2/10.

I dati sul livello di soddisfazione si riferisce ai laureati 2015 (27 intervistati su 57 laureati). Il 70% ha frequentato più del 75% degli insegnamenti previsti. Oltre l’80% ritiene il carico di studi adeguato. L’organizzazione degli esami è soddisfacente nel 90% dei casi. Anche la soddisfazione nei rapporti con i docenti è molto elevata (90%). Il giudizio sulle aule delle lezioni e esercitazioni, laboratori, servizi di biblioteca, postazioni informatiche è prevalentemente positivo (90% o superiore). Nel complesso il 90% degli studenti è soddisfatto o molto soddisfatto del CdS. In conclusione oltre l’80% degli intervistati si iscriverebbero di nuovo allo stesso CdS. Tutti i parametri sono in linea (spesso migliori) delle medie di ateneo.
I dati del 2015 non differiscono in maniera significativa da quelli degli ultimi due anni. In particolare per i laureati 2013 (numero di intervistati basso) il 100% degli studenti ha frequentato regolarmente oltre il 75% delle lezioni, con un giudizio positivo sulle aule delle lezioni e esercitazioni, laboratori, servizi di biblioteca, postazioni informatiche. Il carico degli studi è risultato nel complesso sostenibile (91%). Tutti gli studenti (100%) si dichiarano soddisfatti complessivamente del corso di studio e oltre il 75% si riscriverebbe allo stesso corso di studio.

Link all’indagine AlmaLaurea: http://www.almalaurea.it/universita/profilo

Esiti occupazionali.
Il CdS ha stretti rapporti con le organizzazioni di settore (in particolare Federchimica e Assolombarda), sancita dalla presenza di un indirizzo professionalizzante. Per i dettagli si rimanda alle altre sezioni della Scheda SUA e al rapporto di riesame ciclico.
I dati sugli esiti occupazionali fino al 2012 (consorzio STELLA-CILEA) sono disponibili al link: http://www.unimib.it/go/47233. Dai laureati 2014 l’ateneo si affida alle analisi del consorzio AlmaLaurea (http://www.almalaurea.it/).
L’ultima indagine AlmaLaurea disponibile ( XVIII Indagine, 2016 – Condizione occupazionale dei Laureati 2014 ad 1 anno dalla laurea) riporta i seguenti dati principali.
Quasi l’80% dei laureati è iscritto ad un corso di laurea magistrale (LM). Questo dato molto elevato è in accordo con i dati delle associazioni di categoria che dimostrano il basso tasso di lavoro dopo la laurea triennale nelle discipline scientifiche (media di ateneo di laureati iscritto alla laurea magistrale: ca. 50%). L’80% degli iscritti alla LM è rimasta in ateneo.
Sul totale dei laureati, il 16% lavora e non è iscritto alla LM mentre solo il 5% cerca lavoro. Secondo la definizione ISTAT – Forse di lavoro il tasso di occupazione è del 27.0%, il tasso di disoccupazione 23.1%.
Il 30% dei lavoratori è a tempo indeterminato, il resto con contratti non stabili. Il settore di attività è al 100% nel privato, di cui 50% nell’industria (chimica e manifatturiera) e 50% nei servizi (soprattutto commercio). Area di lavoro è il Nord-Ovest.
Il 60% di chi lavora dichiara che la laurea è stata abbastanza o molto efficace per il lavoro, anche se la maggior parte (80%) dichiara che le competenze acquisite sono state poco o per nulla utili. Tuttavia il 50% dichiara che l’adeguatezza della formazione professionale acquisita è elevata. La soddisfazione per il lavoro svolto è 7.2/10. Il guadagno mensile netto è di 933 Eur, molto basso rispetto ai laureati di I livello nella stessa disciplina in altri paesi europei.
Per ciò che riguarda l’utilizzo delle competenze acquisite con la laurea il 20% ritiene che sia elevato mentre l’80% ridotto o nulla. L’adeguatezza della formazione professionale acquisita all’università è elevata nel 50% dei casi, ridotta o nulla nel rimanente. La richiesta della laurea per l’attività lavorativa è per legge nel 10% dei casi, non richiesta ma necessaria o utile nel 50% ed infine non utile nel 40%.
L’efficacia della laurea nel lavoro svolto è elevata o sufficiente nel 60% dei casi, poco o per nulla efficace nel rimanente 40%.
La soddisfazione per il lavoro svolto è 7.2/10.

Link all’indagine AlmaLaurea: http://www.almalaurea.it/universita/occupazione

Indagini online presso gli studenti